Tumore dell’ovaio: l’alleanza con il territorio per invertire la rotta - Incontro itinerante -

26 Settembre 2019 - Torino

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  • Presentazione del congresso

    - Incontro itinerante promosso da ActoPiemonte Onlus -

     

    Ogni anno nel mondo 239 mila donne ricevono una diagnosi di tumore ovarico: meno della metà non sopravviverà a 5 anni a causa della scarsa consapevolezza di questa neoplasia la cui incidenza mondiale è in crescita (entro il 2035 si stima un numero annuo di 371 mila nuove diagnosi).

    Otto donne su dieci colpite dal tumore dell’ovaio ricevono la diagnosi quando la malattia è in fase avanzata. In questo stadio fino all’80% delle pazienti presenta una ricomparsa della patologia entro i primi due anni dalla fine dei trattamenti.

    Diventa quindi fondamentale incrementare il numero di diagnosi che possono avvenire durante i controlli ginecologici di routine.

    Oggi infatti il tumore è individuato in fase iniziale solo nel 10% di casi e solo il 39% delle donne riesce a sconfiggerla.

    Risulta quindi particolarmente importante sviluppare una conoscenza ed un’informazione diffusa su questa patologia neoplastica.

    Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’età e l’infertilità sono tra i principali fattori di rischio, mentre la pillola contraccettiva svolge un effetto protettivo che varia in base alla durata dell’assunzione.

    Va ricordato che si tratta di una malattia influenzata da fattori ereditari: fino al 20% di tutti i casi è dovuto all’alterazione di due geni, BRCA-1 e BRCA-2.

    Dopo 20 anni di trattamento con la sola chemioterapia, l’ingresso della terapia antiangiogenica ha disegnato un nuovo standard di cura in prima linea per le pazienti affette da carcinoma ovarico in stadio avanzato e alla prima recidiva e una nuova classe di farmaci, gli anti-PARP, che sono in grado di inibire i meccanismi che riparano il DNA nelle cellule neoplastiche dell’ovaio stanno aprendo nuovi scenari non solo per le recidive ma anche per la prima linea dimostrando di aumentare significativamente la sopravvivenza libera da progressione

    L’incontro rappresenta per ActoPiemonte un momento di interazione per discutere della patologia e di come migliorarne la conoscenza e il trattamento nella nostra realtà regionale.

  • Comitato Scientifico

    Responsabile scientifico

    • Elisa Picardo 
      Ginecologia e Ostetricia 4
      P.O. Sant'Anna - A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino
      Torino

    Segreteria scientifica

    • Silvana Capitaneo
    • Catia Fanton
    • Heleanna Mara
    • Marco Mitidieri
    • Laura Pellegrini
  • Programma

    16.30 ACTO ITALIA Onlus ‐ Alleati Si Vince – Nicoletta Cerana

    17.00 Every Woman Study: uno spunto di riflessione ‐ Elisa Picardo

     

    LO STATO DELL’ARTE NEL CARCINOMA DELL’OVAIO

    Moderatori: Chiara Benedetto, Guido Menato, Riccardo Ponzone

    17.30 Monitorare la performance del passato per migliorare il futuro ‐ Paolo Zola

    17.45 Dal medico di medicina generale al CAS ‐ Ivana Garione

    18.00 Il ruolo del ginecologo territoriale nella lotta al tumore ovarico ‐ Mariarosa Giolito

    18.15 Il CAS dalla diagnostica strumentale alla terapia: un percorso lineare - Luca Fuso

    18.30 La chirurgia: non solo prima linea ‐ Saverio Danese

    18.45 Nuovi algoritmi terapeutici nella pratica clinica – Annamaria Ferrero

    19.00 Il futuro: quali possibili cambiamenti nello scenario terapeutico? ‐ Dionyssios Katsaròs

    19.15 Tumore ovarico BRCA correlato: uno screening è possibile? ‐ Marco Mitidieri

    19.30 Discussione

    20.00 Test E.C.M.

     

    20.10 Chiusura del Corso

    Light buffet di saluto

     

     

     

      

     

    e19012tumore-dellovaio-lalleanza-con-il-territorio-per-invertire-la-rottaprogramma12.pdf